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Festa d'estate e un arrivederci!

Cena etnica a Ballabio.
Festeggiando l'estate a Ballabio
05
Lug

Festa d’estate e un arrivederci!

Venerdì 30 giugno i ragazzi di Ballabio si sono impegnati a realizzare una cena etnica per festeggiare la fine dell’anno scolastico, l’inizio della scuola estiva e per salutare con affetto il loro responsabile Pem, che li lascia, in buone mani, andando a occuparsi di un’altra struttura in avvio.

Menù cena a Ballabio

Insieme all’entusiasmo e all’operatività di Alessia, la maestra, hanno messo in piedi un menù che rappresentava un mix culturale tra Africa subsahariana e Asia meridionale: banane platano fritte; frittelle di banana; attiéké con pollo fritto, fagioli e salsa piccante; chapati con pollo alla pakistana; insalata mista e macedonia. Ad accompagnare il tutto c’erano due bevande caratteristiche del Camerun: il ginger, composto da succo d’ananas e zenzero e il succo d’ibisco, prodotto da fiori di ibisco e speziato a piacere di chi lo prepara, in questo caso aveva un ottimo retrogusto di menta.

La tradizione culinaria dell’Africa occidentale, da dove provengono la maggior parte dei richiedenti asilo ospitati nella struttura di Ballabio, è legata a pochi elementi base, come la manioca, il miglio e le spezie, e all’uso di salse di condimento che, a seconda dei Paesi, sono più o meno piccanti. In Costa d’Avario in occasione di una festa è fondamentale avere a tavola l’attiéké per offrire una bella festa o una piacevole cerimonia. È una pietanza a base di manioca, la cui polpa viene fermentata e poi grattugiata o fatta a granelli. Diciamo che ai nostri occhi si presenta come l’ormai noto couscous.

Il chapati, invece, è in Pakistan il più diffuso pane casalingo fatto con farina integrale di grano, è sottile e non lievitato. In questa occasione era accompagnato da un delizioso pollo in umido molto speziato e cotto con cipolle e peperoni.

I ragazzi si son dati un gran da fare sia in cucina, sia nella preparazione della sala che nella pulizia dell’interno e dell’esterno dell’edificio per regalare a tutti gli ospiti un momento di festa e di vita interculturale. Pem e sua moglie si sono occupati della preparazione dell’impasto delle frittelle di banana, provvedendo anche a realizzarne uno gluten free e delle bevande tipiche. Nelson, Paul e Shakique erano addetti alla frittura; Cheick e Sekou all’attiéké; Ul hassan e e Danish al chapati; Christian e Cheick all’insalata e alla macedonia. Tinty, Moussa, Mamadou e Mory si son impegnati nelle pulizie e nell’allestimento.

 

 

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